Titolazioni anticorpali

La titolazione anticorpale verifica la quantità di anticorpi circolanti protettivi verso determinate malattie ed è utile per impostare ed effettuare un piano vaccinale individualizzato. È un’arma in più di cui disponiamo per garantire al meglio la salute degli animali da compagnia.

Gli ultimi studi scientifici hanno dimostrato che la durata dell’immunità verso le malattie per cui vengono comunemente vaccinati cani e gatti perdura per parecchi anni dopo la vaccinazione pertanto nella maggior parte degli animali può risultare inutile se non addirittura dannoso continuare a vaccinare ogni anno.

Con la titolazione, possiamo valutare se gli animali hanno bisogno di essere vaccinati e anche verso quali malattie, consentendo di definire un piano vaccinale mirato al soggetto che ci troviamo davanti, anche in base al suo stile di vita.

 

Quando è consigliato eseguire il test:

  • In animali affetti da patologie di vario tipo, soprattutto se immunodepressi o con malattie immunomediate, per valutare se è possibile evitare la vaccinazione che comunque richiede la risposta di un sistema immunitario che è già compromesso o che è intento a combattere contro altri nemici
  • Nel cucciolo, per valutare la buona riuscita del ciclo di vaccinazioni iniziali: in questo caso possiamo effettuare il test dopo 3-4 settimane dall’ultima vaccinazione per valutare se il cucciolo ha risposto correttamente alle profilassi vaccinali eseguite o se ha bisogno di un’altra vaccinazione. Se anche dopo un’altra vaccinazione il cucciolo risulta ancora sieronegativo, probabilmente fa parte di quella percentuale di soggetti non-responder, che non sono in grado di sviluppare un’immunità protettiva.
  • Nel cucciolo, prima di iniziare le profilassi vaccinali: la persistenza degli anticorpi materni può variare molto anche all’interno di una stessa cucciolata e può interferire con l’immunità passiva indotta dal vaccino. Effettuando la titolazione anticorpale prima di iniziare il ciclo vaccinale (in genere a 60 giorni di vita) possiamo monitorare il momento migliore per quel soggetto per somministrare i primi vaccini ed effettuare quindi una profilassi mirata ed individuale.
  • In animali adulti, per valutare se si possa evitare una vaccinazione e a quando si può rimandare: i vaccini sono comunque dei farmaci e come tali possono avere effetti collaterali tra cui problematiche immunomediate. Questo è ancora più importante nei gatti, che sono soggetti a sviluppare neoplasie maligne nei siti di iniezione.
  • Nelle fattrici, prima di effettuare un accoppiamento: con la titolazione possiamo predire se con il latte sarà in grado di trasmettere una buona quantità di anticorpi. L’ideale sarebbe valutare lo stato immunitario qualche mese prima del calore, in modo tale da poter intervenire per tempo se dovesse essere necessaria una vaccinazione ed evitare di effettuarla in concomitanza con il calore.
  • In animali appena trovati/adottati, di cui non si conosce il passato, per conoscere il loro stato immunitario.