Alimentazione naturale

L’alimentazione industriale ha iniziato a prendere piede nel nostro paese da una cinquantina d’anni e sono chiari i motivi per cui ha avuto così tanto successo: il cibo è già pronto, non si deve perdere tempo a cucinarlo o prepararlo, ci vogliono pochi secondi a prendere una tazza di crocchette e metterla nella ciotola, non ci vogliono particolari accortezze nella conservazione, ed infine è completo e bilanciato in quanto vengono aggiunte tutte le vitamine e i minerali che i nostri animali dovrebbero assumere.

Così l’alimentazione degli animali diventa “fast”, e come per i “fast food”, comodità e velocità non sono sinonimo di salutare.

Con il passare degli anni e con l’aumento della somministrazione di cibi industriali hanno iniziato ad aumentare sempre di più problematiche di allergie, intolleranze alimentari, dermatiti, pruriti, malassorbimento, disturbi immunitari (ricordiamoci che le cellule immunitarie intestinali rappresentano una grandissima porzione del sistema immunitario), diabete, gastroenteriti e coliti croniche.

Cinquant’anni nel processo evolutivo degli animali rappresentano un lasso di tempo quasi insignificante, che non può in nessun modo aver portato ad un’evoluzione del loro sistema digestivo per adattarsi all’alimentazione industriale.

Tornare ad una dieta casalinga non vuol dire tornare indietro rispetto ai progressi dell’industria mangimistica e della tecnologia, ma piuttosto essere consapevoli dei limiti e delle problematiche che l’alimentazione industriale ha iniziato a mostrare in questi anni di utilizzo e del fatto che non può essere considerata la scelta migliore per i nostri animali. Scegliere una dieta casalinga o B.A.R.F. significa offrire il cibo più vicino ai loro fabbisogni etologici e di specie e ci impone di dedicare un poco del nostro tempo per prenderci cura di loro in quello che rappresenta uno dei bisogni primari dei nostri animali.

E’ bene ricordare però che dieta casalinga non vuol dire dare gli scarti alimentari della tavola, una dieta deve essere completa e bilanciata¹ ed in linea con le esigenze alimentari di specie.  

 

¹ Per bilanciata non intendo che vanno calcolati al dettaglio i milligrammi di vitamine e minerali che vengono somministrati…..voi calcolate quanti milligrammi di vitamine assumete giornalmente con tutti gli alimenti che mangiate? Non ha senso farlo, a meno che non siate degli sportivi in intensa attività agonistica, e non ha senso farlo neanche per i nostri amici a quattro zampe! Per bilanciato si intende che nell’arco di un determinato periodo temporale, che può essere rappresentato da una settimana come da un mese, l’animale deve assumere diverse tipologie di alimento, variando tra le diverse materie.